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Introduzione.

Nella prima met del secolo sedicesimo si manifestarono con evidenza i
profondi  mutamenti culturali, economici, religiosi  e  politici,  che
scaturivano da un lungo e laborioso processo storico.
     
     Il  movimento dell'Umanesimo, nato dalle nuove classi sociali che
erano  emerse  nel  basso  Medioevo, si oppose all'egemonia  culturale
detenuta dalla Chiesa e colloc al centro della sua attenzione  l'uomo
con le sue facolt razionali e le sue esigenze terrene, assumendo come
proprio riferimento culturale l'et classica. Nel Cinquecento esso  si
diffuse  in tutta l'Europa, esprimendo in ogni campo dell'arte  e  del
sapere  grandi personalit come Leonardo, Erasmo e Copernico.  Intanto
la  diffusione della stampa allargava a dismisura la base dei lettori,
contribuendo a dare maggiore risonanza ad ogni fenomeno culturale.
     
     Testimonianza  della rinnovata fiducia nelle  capacit  dell'uomo
furono  anche  le grandi scoperte geografiche che si verificarono  fra
Quattrocento e Cinquecento. Esse ebbero uno scopo primario  di  natura
economica,  la ricerca dell'oro e delle spezie africane ed  asiatiche:
ma a renderle possibili fu la progressiva acquisizione di conoscenze e
di  tecniche che consentirono una pi sicura navigazione oceanica.  Il
Portogallo  e la Castiglia, affacciati sull'oceano, furono  gli  stati
pionieri  delle  imprese; il primo si volse  ad  Oriente,  l'altra  ad
Occidente.  Cos la ricca Asia divenne raggiungibile via mare,  mentre
un  nuovo  continente,  il "Nuovo Mondo", veniva  scoperto  al  di  l
dell'Atlantico.  Portoghesi  e spagnoli,  pur  mirando  entrambi  allo
sfruttamento   dei   territori  occupati,   costruirono   due   imperi
strutturalmente  diversi:  i  primi realizzarono  una  serie  di  basi
commerciali  e  militari lungo le coste africane  ed  asiatiche  e  si
insediarono   stabilmente   nel   Brasile;   i   secondi   penetrarono
nell'America  centrale e meridionale, e trasformarono  in  colonie  le
terre  conquistate. L'oro e l'argento americani, affluendo sui mercati
europei, accelerarono il rialzo dei prezzi, gi in atto a causa  della
crescita  demografica e dello sviluppo economico che avevano provocato
un  aumento  della  domanda di merci non seguito da un  corrispondente
incremento della produzione.
     
     Mentre  grandi  orizzonti  mondiali  si  aprivano  davanti   agli
europei,  nella stessa Europa esplodeva una crisi religiosa di  enormi
dimensioni, latente ormai da secoli, che avrebbe accresciuto il  clima
violento di quegli anni. Fu un monaco sassone, Martin Lutero, l'autore
dello  strappo: colpito da una forte crisi mistica, indignato  per  il
fasto  e la corruzione delle gerarchie ecclesiastiche, egli si scagli
contro  tutto  ci  che  proveniva da esse,  rivendicando  come  unico
fondamento  della salvezza del cristiano la fede in  Dio  e  le  Sacre
Scritture.  Con quella di Lutero emersero altre forme di contestazione
religiosa,  come  la  dottrina  calvinista  e  quella  radicale  degli
anabattisti.  Per varie ragioni religiose e politiche  Luteranesimo  e
Calvinismo si diffusero prepotentemente soprattutto nell'Europa centro-
settentrionale.
     
     I    grandi    stati,   che   emergevano   faticosamente    dalla
frammentazione   medievale,   dovettero   affrontare   una   inusitata
molteplicit di problemi politici, economici e religiosi. Grazie  alla
forza  ed  al  prestigio  delle  loro  monarchie,  Francia,  Spagna  e
Inghilterra  furono in grado di sostenere meglio degli stati  italiani
il peso della nuova
     
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     arte  militare, basata su un'imponente fanteria e sulle  armi  da
fuoco. Francia e Spagna poterono cos allungare le mani sul ricco,  ma
fragile  e diviso, territorio italiano. L'avvento sulla scena  europea
del  grande  impero di Carlo quinto estese a tutto  il  continente  la
sfida   per  l'egemonia.  Con  l'abdicazione  dell'imperatore  ed   il
successivo  ritorno alla pace, gli stati italiani, tranne  la  potente
Venezia,  finirono  stritolati nella lotta fra  le  maggiori  potenze,
venendo  infine  attratti, direttamente o indirettamente,  nell'orbita
spagnola.
